Categoria: News

giovedì 7 aprile 2022
In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare puniti ex art. 570 c.p. comma 2 n.2
commento alla sentenza della Corte di Cassazione 6 sezione penale del 24 marzo 2022 n. 10630
Recentemente la Suprema Corte si è pronunciata a proposito di quando è applicabile la causa di non punibilità per tenuità del fatto in tema di violazione degli obblighi di assitenza familiare art. 570 c.p. comma 2 n. 2. Ovvero che:
"l'incapacità economica dell'obbligato deve essere assoluta ed integrare una situazione di persistente, oggettiva ed incolpevole indisponibilità di introiti;
incombe all'interessato l'onere di allegare gli elementi dai quali possa desumersi tale impossibilità di adempiere  non essendo idonea a tal fine la dimostrazione di una mera flessione degli  introiti economici o la generica allegazione di difficoltà, nè potendo la sua responsabilità essere esclusa in base alla mera allegazione formale dello stato di disoccupazione;
il reato sussiste anche se l'altro genitore provveda in via sussidiaria a corrispondere ai bisogni della prole, senza che possa rilevare l'eventuale convincimento del genitore inadempiente di non essere tenuto  in tale situazione all'assolvimento del suo primario dovere;
infine la minore età dei discendenti rappresenta in re ipsa una condizione soggettiva dello stato di bisogno, che obbliga i genitori a contribuire al oro mantenimento, assicurando i predetti mezzi"
Si allega il testo della sentenza.
 
Avv. Cristina Arcai
Allegati